destionegiorno
So che vivresti con me
cento lustri
e sette spicchi d’anno fa
a cogliere agrumi d’alabastro.
Sceglierei il più bel... leggi...
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Radici e aggrappati,
come il capricorno
su vertici di roccia.
Radici e resina di mani
che si attaccano, abbracciano,... leggi...
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Ho dato al tuo nome
di luce e magnolia,
una sillaba e tre rintocchi di matita.
Da allora parlo del tuo sorriso
di... leggi...
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Come se provassi
ad ingrandire il mare
a riscaldare il sole.
Così ti cerco,
densa di cristalli,
ogni volta,
ogni attimo che respiro
ogni volta sempre...
E così, cercandoti, è il tuo sole
che riscalda il sole
e che drappeggia dei tuoi occhi... leggi...
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Il giorno che mio padre pianse
era un bel vestito
di lino nuovo
dentro un sole listato a basalto.
Piccoli esagoni blu,... leggi...
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Scrutavo visi d’accattoni
scrivendo ancora della vita
di storie in ombra e di prigioni
per un pensiero di... leggi...
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| «Io sono un accattone, un vagabondo, migrante tra i migranti, viso sporco tra il fumo dei visi scuri. Sono uno in mezzo al nulla e scrivo d'elemosine, come i due pezzi d'argento che vorrei quando avrò fame.» |
| Inserita il 12/06/2015 |
Jim27
Scrutavo visi d’accattoni
scrivendo ancora della vita
di storie in ombra e di prigioni
per un pensiero di matita.
Guardavo dritto le miserie
seguivo vicoli, i suoi cani
volevo cogliere macerie
ma mi tremarono le mani.
E fu la notte sul quaderno,
furono gli occhi di paura
per un fanciullo nell’inverno
sotto una neve scesa scura.
Chiedeva due pezzi d’argento
con uno spillo tra le dita,
ma io non ressi il suo tormento
così spezzai la mia matita.
Con quella pagina dischiusa
lì ritornai con i miei figli,
vi ritrovai una preziosa
pallida più di mille gigli.
E quando chiese Margherita
cosa facesse sulla via,
finì il pensiero di matita
e raccontai una bugia.
Ancor richiese Margherita
cosa facesse sulla via,
io cancellai la mia matita
e ribadii quella bugia. | 
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Jim27 |
11/03/2015 05:11| 3680 |
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